Automotive, Folgori (Feoli): bene la proroga UE sui motori termici, ma serve una strategia a lungo termine

La decisione dell’Unione Europea di prorogare oltre il 2035 le immatricolazioni delle auto a motore termico viene accolta con favore dal mondo della logistica e dell’industria. A esprimere una valutazione positiva, ma al tempo stesso prudente, è Enrico Folgori, presidente di Feoli – Federazione Europea Operatori della Logistica Integrata.
Proroga dei motori termici: una boccata d’ossigeno per l’automotive europeo
Secondo Feoli, la scelta dell’UE rappresenta un passaggio importante per garantire stabilità al settore automotive europeo e al suo indotto, evitando un cambiamento troppo rapido che avrebbe potuto generare effetti sociali ed economici rilevanti.
Tutela di famiglie, imprese e potere d’acquisto
La proroga consentirà infatti di:
non costringere milioni di famiglie a sostenere spese elevate per il cambio del parco auto;
evitare un impatto negativo sul potere di acquisto dei lavoratori;
proteggere la tenuta economica delle imprese, in particolare quelle legate alla filiera automotive e logistica.
Un approccio più graduale, secondo Folgori, permette di accompagnare la transizione senza shock improvvisi per il sistema produttivo.
Transizione ecologica e industria: un equilibrio ancora da costruire
Pur giudicando positiva la decisione dell’UE, Feoli sottolinea come la proroga non risolva il problema strutturale della compatibilità tra transizione ecologica e sostenibilità industriale.
Oltre il target sulle emissioni: serve una visione industriale
L’obiettivo europeo di riduzione del 90% delle emissioni dei gas di scarico, con la compensazione del restante 10% tramite acciaio e biocarburanti, rischia di essere insufficiente se non accompagnato da una strategia industriale più ampia e di lungo periodo.
Una criticità già evidenziata:
dal governo italiano,
da altre associazioni di categoria,
e dagli operatori della logistica integrata.
Rischio concorrenza extra UE e perdita di occupazione
Secondo Folgori, senza un piano strutturato di accompagnamento, il rischio per l’Europa è concreto.
Innovazione e ricerca come chiavi per il futuro
“È necessaria una strategia che accompagni le imprese e ne sostenga la ricerca in nuove tecnologie”, sottolinea il presidente di Feoli.
In assenza di investimenti adeguati in ricerca e sviluppo, l’Europa potrebbe trovarsi:
con milioni di auto cinesi a basso costo in circolazione nelle città europee;
e con milioni di cittadini europei disoccupati, a causa del progressivo indebolimento dell’industria continentale.
Feoli: una transizione sostenibile deve essere anche economica e sociale
Per la Federazione Europea Operatori della Logistica Integrata, la transizione ecologica non può limitarsi a obiettivi ambientali, ma deve tenere insieme ambiente, industria, lavoro e competitività europea.
La proroga sui motori termici è dunque un passo nella giusta direzione, ma non può essere l’unica risposta: serve una strategia di lungo termine che metta l’Europa nelle condizioni di restare protagonista nel settore automotive globale.
