Torvicello, Pomezia riscopre la sua pasta storica tra formazione e territorio

Tre giorni di incontri, laboratori e memoria collettiva per riscoprire uno dei prodotti simbolo della tradizione locale. A Pomezia si è svolta la Masterclass del Torvicello, iniziativa promossa dal Comune di Pomezia in collaborazione con ARSIAL, dedicata alla valorizzazione di una pasta che affonda le radici nella storia agricola del territorio.

L’evento ha coinvolto studenti, professionisti del settore gastronomico, istituzioni e cittadini, con l’obiettivo di trasmettere un sapere artigianale legato all’identità della comunità.

Il Torvicello e le origini agricole di Pomezia

Il Torvicello è una pasta tradizionale realizzata con un impasto a base di farina di farro, farina integrale e farina 00. Il farro, cereale antico, richiama la coltivazione portata avanti dai contadini arrivati a Pomezia durante il periodo della bonifica.

Un prodotto artigianale legato al gesto

La lavorazione del Torvicello avviene esclusivamente a mano. Non esiste una forma standard: ogni pezzo è diverso dall’altro. Una caratteristica che ne definisce l’artigianalità e che rende il gesto parte integrante del prodotto finale.

La prima giornata: spazio alla formazione

La masterclass si è aperta con una giornata dedicata agli studenti degli istituti alberghieri di Anzio, Marino e Castelfusano (Ostia). Un momento formativo incentrato sulla pratica e sull’osservazione diretta delle tecniche di lavorazione.

Trasmettere un sapere non codificato

Durante il laboratorio si è lavorato su tempi, consistenza dell’impasto e manualità. Elementi che non possono essere completamente codificati e che si apprendono attraverso l’esperienza e il confronto diretto.

Il confronto con chef e operatori del settore

La seconda giornata ha visto la partecipazione di chef, content creator e giornalisti di settore, impegnati in un lavoro condiviso che ha messo in dialogo tradizione e cucina contemporanea.

La presenza delle istituzioni

Alla degustazione delle preparazioni hanno preso parte il Sindaco di Pomezia, Veronica Felici, l’Assessore alla Promozione del Territorio e alla Comunicazione Cristiano Davoli e l’Assessore alle Attività Produttive e alle Politiche Agricole Irene Mura. Un segnale di attenzione istituzionale verso un progetto di valorizzazione culturale e territoriale.

Le varianti del Torvicello

Nel corso della giornata sono state presentate due versioni del Torvicello, una legata ai sapori del mare e una ispirata alla terra. Accanto alle interpretazioni contemporanee, il mastro pastaio storico Marco Giuliani ha proposto la versione tradizionale, offrendo un confronto diretto tra passato e presente.

La chiusura tra storia e territorio

La terza giornata si è svolta nel segno della memoria storica. La visita al Museo del ’900 ha permesso di ripercorrere le origini di Pomezia attraverso documenti, immagini e testimonianze, grazie al racconto della dott.ssa Claudia Montano.

Tradizione come elemento di comunità

Il momento conclusivo ha riunito la dimensione storica e quella gastronomica. La ricetta tradizionale e le varianti nate durante la masterclass hanno mostrato come una tradizione possa evolversi senza perdere il proprio legame con il territorio.

Un progetto di valorizzazione culturale

La Masterclass del Torvicello si inserisce in un più ampio percorso di tutela e promozione delle tradizioni locali. In un contesto in cui la cucina italiana è riconosciuta come patrimonio culturale immateriale, iniziative di questo tipo contribuiscono a mantenere vivo il legame tra cibo, storia e identità.

Come ha dichiarato il Sindaco Veronica Felici:
«Il Torvicello nasce da un impasto che racconta la nostra storia, fatto di farina di farro, farina integrale e farina 00. Ingredienti semplici e popolari che parlano di lavoro, di terra e di comunità».

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