Allerta meteo gialla per temporali venerdì 7 agosto in settori di Calabria, Lombardia, Trentino-Alto Adige e Veneto. L’avviso è stato diffuso dalla Protezione civile e riguarda, a seconda delle aree, anche il rischio idraulico e idrogeologico.
Il peggioramento è atteso mentre prosegue l’ondata di caldo che ha interessato il Paese nel corso della settimana. Alle temperature elevate si affiancheranno acquazzoni e fenomeni temporaleschi, soprattutto sulle zone alpine e in ampie aree dell’Appennino.
Le regioni coinvolte dall’avviso
L’allerta per temporali interessa otto settori della Calabria: i versanti jonici e tirrenici settentrionali, centro-settentrionali, centro-meridionali e meridionali. Gli stessi settori sono indicati anche per gli avvisi relativi agli altri rischi previsti.
In Lombardia, l’avviso riguarda Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche, Valchiavenna, Media-bassa Valtellina, Valcamonica e Laghi e Prealpi orientali.
Nel Trentino-Alto Adige sono interessate sia la Provincia autonoma di Bolzano sia la Provincia autonoma di Trento. In Veneto, l’allerta copre numerosi settori, dalle Dolomiti alle Prealpi, fino a diverse aree della pianura e delle coste.
Rischio idraulico e idrogeologico
Per la Calabria la Protezione civile ha diramato l’allerta gialla anche per rischio idraulico, negli stessi otto settori indicati per i temporali. L’avviso per rischio idrogeologico riguarda invece Calabria e Trentino-Alto Adige, nelle rispettive aree segnalate.
Il quadro previsto per venerdì combina quindi instabilità atmosferica e afa. Nelle ore più calde potranno svilupparsi nuovi rovesci e temporali, con particolare attenzione ai comparti alpini e appenninici.
Caldo ancora intenso in Italia
Secondo le previsioni riportate nell’avviso, resta attiva l’ondata di caldo sull’Italia. Per il 7 agosto le città con bollino rosso scendono da 27 a 26: a Bolzano il livello passa dal rosso, corrispondente al livello 3, al giallo, livello 1 di pre-allerta.
La presenza di temporali non interromperà dunque il contesto di temperature elevate, con fenomeni localmente più instabili attesi in alcune delle zone interessate dall’allerta.