Conti in crescita e strategie di sviluppo per l’Istituto romano
Roma, 30 marzo 2026 – Bilancio positivo per l’ASP San Michele, che archivia il 2025 con un utile di 3,3 milioni di euro, segnando un incremento significativo rispetto all’anno precedente.
L’approvazione del bilancio è avvenuta durante il Consiglio di Amministrazione del 26 marzo. A commentare il risultato è stato il Presidente Giovanni Libanori, che ha sottolineato la continuità di una gestione economica solida e responsabile.
Crescono i conti dell’ASP San Michele
“Il bilancio si conferma in attivo anche quest’anno, con risultati in miglioramento”, ha dichiarato Libanori.
Un dato che evidenzia la capacità dell’Istituto di mantenere equilibrio tra sostenibilità economica e sviluppo operativo, rafforzando il proprio ruolo nel sistema dei servizi alla persona.
Tra i fattori che hanno contribuito al risultato:
- maggiori entrate derivanti dal patrimonio immobiliare;
- chiusura favorevole del contenzioso IMU con Roma Capitale.
Più risorse per i servizi alla persona
Il risultato economico raggiunto rappresenta una leva concreta per il potenziamento dei servizi.
L’ASP San Michele punta infatti a:
- sviluppare nuovi servizi assistenziali;
- migliorare la qualità dell’offerta esistente;
- investire in progetti a forte impatto sociale.
Una strategia che mette al centro i bisogni dei cittadini e la valorizzazione delle risorse pubbliche.
Il lavoro del team dietro il risultato
Il Presidente Giovanni Libanori ha voluto riconoscere il contributo del Consiglio di Amministrazione e della struttura interna:
“Un ringraziamento ai Consiglieri Lombardi e Vannisanti, al Direttore Giuliani, alla Dirigente Amministrativa Valli e a tutto il personale per il lavoro svolto nella redazione del bilancio e nella gestione dell’Istituto”.
Un modello di gestione sostenibile
Con un bilancio in attivo e una visione orientata allo sviluppo, l’ASP San Michele si conferma una realtà pubblica capace di coniugare efficienza amministrativa e attenzione sociale.
Un modello virtuoso che rafforza il ruolo dell’Istituto nel panorama romano dei servizi alla persona, con prospettive di crescita anche per i prossimi anni.