La Procura di Forlì ha aperto un fascicolo contro ignoti per truffa aggravata continuata dopo il caso del residence fantasma a Cesenatico. Circa 150 turisti italiani e stranieri sono arrivati nella località romagnola convinti di avere una sistemazione prenotata online, senza trovare alcuna struttura ad accoglierli.
Le prenotazioni online erano disponibili fin da aprile e proponevano prezzi competitivi per il periodo. I soggiorni erano stati acquistati sia attraverso piattaforme di ricerca alberghiera autorizzate sia tramite un sito internet che non risulta più consultabile.
Prenotazioni online e struttura inesistente
Secondo i primi accertamenti, il sito avrebbe utilizzato il codice identificativo nazionale di un’altra struttura effettivamente esistente per pubblicizzare la location. I turisti sono arrivati a Cesenatico nel fine settimana per iniziare la vacanza al mare, ma non hanno trovato il residence indicato nelle prenotazioni.
Le piattaforme autorizzate attraverso le quali erano stati effettuati alcuni acquisti hanno bloccato la pagina. Per chi ha pagato tramite questi canali è previsto un rimborso. Più incerta, invece, la situazione di chi ha effettuato pagamenti online tramite carte prepagate: per queste persone il recupero delle somme versate appare difficile.
Il numero delle persone truffate potrebbe aumentare. Alcuni turisti arrivati in auto potrebbero avere scelto di rientrare a casa senza rivolgersi al Comune per la ricollocazione. L’amministrazione attende inoltre di capire cosa accadrà con il prossimo cambio di prenotazioni, mentre il tamtam mediatico ha spinto molte persone, soprattutto italiane, a chiedere informazioni telefonicamente.
Denunce e assistenza ai turisti
I carabinieri di Cesenatico hanno raccolto finora una ventina di denunce. Altre denunce sono state raccolte dalla polizia locale e dalla polizia; non è escluso che alcuni turisti, anche stranieri, decidano di presentarle nei rispettivi luoghi di residenza.
Gli investigatori stanno seguendo diverse piste sulla base delle denunce e dei primi accertamenti. Gli elementi disponibili, tuttavia, non consentono al momento di identificare uno o più presunti responsabili della vicenda.
All’arrivo dei vacanzieri, l’amministrazione comunale ha messo a disposizione un locale per l’accoglienza iniziale. Le persone rimaste senza alloggio sono state poi ricollocate in altre strutture, abitazioni private o camping. Il sindaco Matteo Gozzoli ha riferito che, con la collaborazione di albergatori e privati, sono stati trovati alloggi a prezzi calmierati per 150 persone.
Il Comune di Cesenatico ha inoltre inviato un esposto alla Procura di Forlì per il grave danno di immagine subito dalla città e per potersi costituire parte civile in un eventuale processo.