Nel cuore dei Castelli Romani il vino scende in profondità: il Lago di Nemi protagonista di un’esperienza enoturistica unica

Tra i boschi dei Castelli Romani e lo specchio d’acqua più evocativo del Lazio sta per prendere vita un progetto capace di affascinare appassionati di vino, viaggiatori e curiosi. Sabato 20 dicembre, il Lago di Nemi diventerà il cuore pulsante di una sperimentazione enologica senza precedenti, con l’immersione di bottiglie di vino provenienti da alcune delle cantine più rappresentative dei Castelli Romani.

Un’iniziativa che coinvolge i Comuni di Nemi, Genzano, Frascati, Lanuvio, Ariccia, Marino e Velletri, uniti in un racconto condiviso che intreccia enoturismo, natura e innovazione.
Il Lago di Nemi come “cantina naturale” dei Castelli Romani
Le bottiglie verranno immerse a circa 10 metri di profondità e resteranno custodite nelle acque del lago per un periodo compreso tra 3 e 6 mesi, presso il centro di pescicoltura di Carlo Catarci.
Perché affinare il vino sott’acqua
Il Lago di Nemi offre condizioni ideali per l’affinamento subacqueo:
temperatura stabile
buio totale
pressione costante
Elementi che potrebbero influenzare positivamente l’evoluzione del vino, regalando nuove sfumature organolettiche e una storia da raccontare, rendendo ogni bottiglia un vero souvenir esperienziale del territorio.
Un’idea che nasce dalla passione per il territorio
Il progetto nasce da un’intuizione di José Amici, imprenditore agrituristico, ambasciatore dell’associazione Città del Vino ed esperto subacqueo, insieme al suo gruppo di sub.
L’incontro tra vino, immersioni e turismo
L’obiettivo è chiaro: valorizzare i vini dei Castelli Romani attraverso un’esperienza capace di unire avventura, ricerca e promozione turistica, offrendo al visitatore un nuovo modo di vivere il territorio.
Scienza e divulgazione: il contributo di Frascati Scienza
A rendere il progetto ancora più completo è la collaborazione con l’Associazione Frascati Scienza, diretta dal presidente Matteo Martini, che analizzerà gli effetti dell’immersione sulle bottiglie una volta riportate in superficie.
Un racconto che continua dopo l’emersione
I risultati della sperimentazione diventeranno parte integrante della narrazione enoturistica, offrendo ai visitatori non solo il piacere della degustazione, ma anche la scoperta del processo scientifico che ha accompagnato il vino nel suo viaggio in profondità.
Un grande progetto condiviso con istituzioni e mondo agricolo
L’iniziativa è sostenuta dal patrocinio dei sette Comuni coinvolti e della Regione Lazio, confermando l’importanza strategica del progetto per lo sviluppo turistico dei Castelli Romani.
Fondamentale anche il supporto di Coldiretti Lazio, da sempre al fianco delle iniziative agroalimentari della famiglia Amici, impegnata nella promozione delle eccellenze locali e delle produzioni di qualità.
La prima riunione a Genzano: nasce un evento destinato a crescere
La prima riunione operativa si è svolta presso l’agriturismo Monte 2 Torri di Genzano, luogo simbolo dell’ospitalità castellana.
I protagonisti dell’iniziativa
Hanno preso parte all’incontro:
Umberto Trombelli, il sommelier più noto, apprezzato e pluripremiato del Lazio
José Amici, ideatore del progetto
Giancarlo Valle, collaboratore subacqueo
Carlo Catarci, gestore del centro di pescicoltura del Lago di Nemi
Un gruppo che guarda al futuro con una visione chiara: fare del Lago di Nemi un nuovo simbolo dell’enoturismo laziale.
Sabato 20 dicembre: vino, prodotti tipici e accoglienza
Dalle ore 10 alle ore 12, la mattina del 20 dicembre sarà dedicata alla promozione dei vini e dei prodotti tipici dei Castelli Romani, in un contesto naturale di grande fascino.
Presenti sindaci, istituzioni e Parco dei Castelli Romani
All’evento parteciperanno i sindaci dei sette Comuni aderenti, amministratori locali, regionali e nazionali e i rappresentanti del Parco dei Castelli Romani, in una giornata che celebra il territorio in tutte le sue forme.
Il vino come esperienza: una nuova attrazione per i Castelli Romani
L’immersione delle bottiglie nel Lago di Nemi segna l’inizio di un nuovo capitolo per l’enoturismo dei Castelli Romani. Un progetto che parla di identità, bellezza e innovazione, capace di attrarre visitatori in cerca di emozioni autentiche.
Qui il vino non si limita a essere assaggiato: si aspetta, si racconta, si vive.
